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mercoledì 12 settembre 2012

FACEBOOK NON E' SPLINDER

E, come dice il titolo, invertendo i fattori, facebook non è Splinder!
Come credo appaia chiaro, non amo per nulla fb, e come penso molti altri, mi sono iscritta solo per curiosità di vedere come funzionava.
Ora che l'ho visto, mi piace sempre meno, e praticamente ci vado quasi esclusivamente per pubblicare appelli umanitari e animalisti.
Quello che soprattutto mi urta profondamente è la blasfema volgarizzazione che vi si dà della parola -per me ancora sacra- 'amicizia', che viene data (e anche tolta senza che l'altro ne sappia nulla!) a centinaia di persone mai viste e conosciute.
Ora succede che, paradossalmente, fb abbia avuto il merito di farsi tramite della bella iniziativa di Flavio Burroni di creare un gruppo dedicato ai "Naufraghi di Splinder", che ha fatto riemergere centinaia di nostalgici che su quella storica piattaforma avevano avuto modo di conoscere e incontrare amici non fittizi, ma "veri" ...anche quando solo 'virtuali!
Nel mondo del blog infatti si ha modo di dialogare con gli altri in maniera più approfondita, e così meglio percepire affinità e/o stimoli dialettici, che spesso portano a stabilire legami d'affetto e/o quantomeno di stima.
Splinder era strutturato in maniera tale da facilitare scambi e conoscenze, mentre le varie attuali piattaforme di migrazione non lo sono, o lo sono troppo poco.
Di qui il  grande diffuso rimpianto di tanti ex-splinderiani dispersi in ogni dove e accorsi al richiamo fatto circolare su fb, ansiosi di ritrovare i vecchi amici di blog!
Questo mi ha fatto venire l'idea, visto che il defunto Splinder non può resuscitare, di inviare una richiesta corredata di centinaia di firme al nostro attuale gestore (cominciando da Blogger, che è quello che ospita oltre me, la maggioranza di voi) perché apporti quelle opzioni che ci hanno così fatto amare la nostra piattaforma di origine...
CHE NE DITE?
Esprimetevi, e se ci saranno molti commenti positivi, potremo inoltrare il tutto a chi di dovere :)


32 commenti:

  1. Assolutamente d'accordo su tutto e anche sull'iniziativa. Ho sempre ritenuto che la conoscenza di altri blogger fosse un valore aggiunto inestimabile a quanto andavo scrivendo. Non poche volte i commenti erano meglio del post. Su blogger non funziona o almeno io non lo so ancora fare. E' anche vero che la grande stagione dei blog sembra passata. Ma tornerà o quanto meno si conserverà se può nasce quella personale "blogsfera" che era la vera ricchezza de "Il Vecchio della Montagna" Non ho dimenticato nessuno dei miei interlocutori, nemmeno quello che hanno smesso. Fu una felice e fertile stagione. Magari rivederla.

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    1. Carissimo Paolo, ti avevo scritto subito a caldo una lunga risposta, che, premendo il tasto, invece di essere pubblicata, è sparita!(certe cose a quanto pare non sono privilegio di una piattaforma piuttosto che l'altra ;(...).
      Riprendendo solo ora, e pure smosciata nel mio iniziale entusiasmo, dirò di certo cose diverse...
      Una cosa importante però vorrei ricordarla, ed è che tutta questa gente coi suoi ridicoli "mi piace" non può neanche immaginarsi di quali lunghe diatribe e anche scontri ideologici si sia invece nutrito per anni il nostro rapporto, per crescere, rafforzato da stima reciproca, e divenire la bella e salda amicizia che è!

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  2. Il problema è che ormai siamo tutti dispersi in varie e diverse piattaforme...

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    1. Giusto. E comunque non so nemmeno più perché mi fossi fatta venire quest'idea... Dopotutto, per quanto mi riguarda, gli amici acquistati ai tempi di Splinder li ho mantenuti quasi tutti (a prescindere dalle piattaforme di migrazione),e i pochi dispersi, non sono riapparsi neppure tra i "naufraghi".

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  3. Facebook è sempre meglio di Twitter. Permette di condividere foto, iniziative, pensieri, pubblicare anche riflessioni piuttosto complete, pur non avendo lo spazio discorsivo di un blog.Si possono pubblicizzare eventi, compartecipare. Tutto plateale, piuttosto alla luce del sole.Ti mette alla prova perché devi dire quel che pensi con la tua faccia a chi conosci, incontri per strada... per questo motivo alcuni sono reticenti, falsi, incolori...Facebook e blog possono coesistere, ma ci vuole coraggio :-), un blog visionario e particolare può essere "coltivato" a parte e nel più assoluto anonimato, eventualmente. Fare il personaggio su facebook invece fa ridere, se scrivi stranezze, t'incontra uno che ti conosce da 20 anni e ti dice "ma che stai a ddì?" e cià ragione :-)))Facebook e blog non sono inconciliabili, ma dipende dai contenuti che s'intende veicolare.

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    1. Mi spiace Rossana, ma non condivido, e non solo fb continua a "non essere la mia tazza da the", ma tra i due preferisco Twitter proprio per il suo dichiarare subito, e abbastanza spiritosamente, tutti i suoi limiti già nel titolo!

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  4. Io sono su iobloggo, altri su wordpress, altri su piattaforme che non conosco! E' inutil che cerchiamo di far risorgere quello che ormai è cenere, noi abbiamo nostalgia del nostro gruppo, altri del loro, ma alla fine 'sta caciara mi pare che ci porterà ad un naufragio senza ritorno! Ho visto un gruppo di blogger che si dilettavano in sconcerie erotiche e sadomaso che si sono ritrovati ed hanno lasciato commenti abbastanza volgari...... non so, è come una caccia al tesoro, alla fine dispersiva e inconcludente! Splinder non c'è piu', forse avremmo fatto meglio a non entrare in questo ballo delle vanità!

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    1. Cara Flo, mi sa che ci hai proprio ragione! Man mano che il gruppo dei "naufraghi" lievitava mi son resa conto che: 1) per la maggioranza dei presenti la nostalgia non era tanto per splinder, quanto per il proprio cavalluccio sulla giostra che s'era fermata, 2)...guarda caso quasi tutti i detentori di bei blog che avevo seguito...erano splendidamente assenti!
      Naturalmente, come in ogni cosa, ci sono le dovute eccezioni...ma troppo poche per esser contenti di partecipare a questo che ben hai definito 'ballo delle vanità'! ;>

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  5. A me piacerebbe l'idea di creare qui dentro una specie di blogosfera. Si potrebbe dividere per lingua così ognuno troverebbe i suoi. Penso che sia fattibile. A me piacerebbe tanto sapere se ci sono degli italiani che hanno il blog in questa piattaforma, poter interagire con loro e magari fare delle belle scoperte. E' di questo che ho nostalgia.

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    1. Salve Krishel! Quella di cui parli è proprio la nostalgia che se ha animato me a scrivere questo post, è però condivisa anche da alcuni vecchi amici (tra cui qualcuno che ha qui commentato). Anch'io credo che sia fattibile.E penso pure che ce la possiamo fare da soli, ricorrendo pure al pass-parola tra noi...se non c'è altro sistema! Teniamoci in contatto :).

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  6. Tutto vero, tutto esatto, cara Leira. Le penso pure io le stesse cose. Splinder era il perfetto punto di equilibrio fra possibilità di comunicazione e scrittura, fra espressività personale e lo scambio fertile con altre persone sui temi più disparati. Ora le altre piattaforme che ho avuto modo di conoscere partono da presupposti diversi e soprattutto non hanno quella semplicità ed essenzialità che aveva Splinder. Non agevolano di certo la creazione di gruppi e lasciano la comunicazione su un piano subordinato, molto più ardua da gestire. Sei così costretto ad appoggiarti alle email per sopperire a ciò che non trovi sulla stessa paiattaforma.
    Di Facebook non mi è mai piaciuto nulla.Tutto standardizzato, banalizzato, il consumismo portato dentro il campo delle interrelazioni. E il risultato non è francamente di un livello accettabile, almeno per i miei canoni.
    Il problema che vedo con Blogger è che è una piattaforma unica customizzata nelle diverse lingue ed essendo qualcosa che viaggia a livello mondiale non ha una redazione che possa essere attenta alle richieste di un gruppo di utenti per quanto numeroso qui in Italia come è quello degli ex-splinderiani. Almeno io ho avuto questa sensazione.
    Resta che il blog io continuo a ritenerlo [almeno come potenzialità] ben superiore sia a Twitter che a Facebook.
    La stagione di Splinder (per me lunga sette anni) resta colma di bei ricordi e di gratificazioni. Oggi si sopravvive bene o male in una diaspora di piattaforme e di strumenti differenziati e non è certo il massimo.
    L'unico caso di "cenacolo" di idee e considerazioni che mi è capitato di veder sopravvivere in modo eccelso alla scomparsa di Splinder è quello che si ritrova sul blog di MELOGRANDE (piattaforma Wordpress) ovvero http://melogrande.wordpress.com Magari prova a darci un'occhiata. Credo sia uno dei pochi casi in cui si è mantenuto un ottimo livello di intercambio fra i diversi bloggers che si conoscono fin dai tempi di splinder.
    Per il resto io non credo che la stagione dei blog sia finita perchè altri strumenti si siano dimostrati più validi. Le ragioni sono economiche:Splinder non si sosteneva sufficientemente con la pubblicità nè con altre entrate perchè la piattaforma a pagamento non era mai decollata seriamente. Tutti noi avevamo un account gratuito e le spese di manutenzione dei server alla lunga hanno portato alla decisione di chiudere tutto. Ciò che sta terminando -io credo-sia una prima stagione della Rete dove le risorse erano per lo più libere e gratuite
    Noi abbiamo avuto la fortuna di vivere quella fase "rivoluzionaria": mp3 liberamente scaricabili, testi e documenti facilmente reperibili, account gratuiti.
    .
    Io sinceramente avrei pagato anche qualcosa pur di mantenere una piattaforma valida come era diventato Splinder. Purtroppo non è andata e oggi lo rimpiangiamo seriamente. Un caro saluto. Carlo

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    1. So di contraddirmi, ma condivido il tuo racconto e le tue argomentazioni. Sono qui solo grazie al tuo generoso aiuto: senza di te "ahimsa" non ci sarebbe più stata da nessuna parte. Sono io che non funziono, almeno in questo periodo. Spero di riprendere, perché quel diario mi è sempre molto utile. Comunque te ne sarò grata finché campo. Fb non permette lo splendore e lo "spazio spazio" di un blog come il tuo, per esempio. Per questo è bello e buono resistere, anche perché i blog degli "addetti ai lavori" sono spesso ben poca cosa. Un abbraccio.

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    2. Ciao Carlo! Sono felice di risentirti...e doppiamente :))Infatti i tuoi commenti sono sempre articolati e approfonditi e poi perché sei l'esempio vivente di un rapporto d'affetto e d'amicizia nato su Splinder già molti anni fa!
      Visto che tu sei assai più conoscitore ed esperto di me del funzionamento del web in genere e di questa piattaforma in particolare, vorrei approfittare per chiederti una cosa. Mi sembra di ricordare che quando apersi qui il blog (prima della chiusura di Splinder) esistesse la possibilità di cercare per categorie tematiche blog e siti...ma non ne ho più trovato traccia. Ne sai niente? Già sarebbe qualcosa poter usufruire di questo strumento... Intanto comunque passerò senz'altro a visitare il blog che mi hai suggerito e per la cui segnalazione ti ringrazio.
      Ti abbraccio!

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  7. splinder aveva all'origine le dimensioni fisiche e umane della vita da casolare di ringhiera. gente che circolava, guardava, salutava, scatenava discussioni interessanti. a volte. a volte anche no, intendiamoci. ma era una sorta di benevolo condominio, ecco. ti faceva sentire un pò a casa. piaceva ricevere talora ospiti graditi e scoprirne di nuovi. facebook è il nulla. ci sto parecchio nei tempi morti, più che altro per fare giochini, pubblicizzare le mie attività culturali o presunte tali e tentare il colpo di tanto in tanto di fare una mezza pubblicità al negozio dove lavoro. soddisfazione emozionale, pari a quasi zero. ho trasferito tutto quanto altrove, in tempo per fortuna, per salvare a volte non tanto quello che ho scritto io, quanto i commenti sporadici di chi commentava.

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    1. Grazie per il tuo commento che rende in modo vivido e schietto la situazione socialnet di ieri e di oggi ;).
      A volte ho la sensazione che il web tutto sia cambiato(in peggio)...ma per fortuna persone interessanti e dotate di spirito che scrivono, si trovano sempre :).

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  8. sì sono due cose diverse, io mi entrai su facebook per ritrovare un'amica lontana, poi mi venne la curiosità di ritrovare colleghi e colleghe di vecchi uffici e in parte li ritrovai e siamo anche andati a cena insieme alcune volte, e persino alcuni compagni di scuola, quando accadono questi 'ritrovamenti' trovo la cosa molto buffa, è come rivedersi per strada, ma in realtà è poi difficile continuare quel dialogo che per qualche motivo si era interrotto..
    Ma a parte questo, personalmente trovo FB molto utile per leggere tante notizie in poco tempo, ci sono persone (e siti di controinformazione) che ti dicono molto più che non un TG o un giornale di quelli che vanno per la maggiore e con questi non si va oltre al classico 'mi piace'.
    Circa la richiesta al gestore di apportare modifiche alla piattaforma, non sono una brava informatica, ma potremmo tentare: alludi alla possibilità di vedere chi è in linea con te in quel momento ed eventualment chattare? oppure alla possibilità di inserire link e foto anche nei commenti, quello mi piaceva :-) si può tentare..
    Ora vado a vedere cosa hanno combinato i Naufraghi ;)
    Ciao!!!

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    1. Le varie cose che dici più la possibilità di cercare affinità tramite un indice per argomenti basato sui tag o etichette, cara Giovanotta. Ma stando a quello che dice Klimt, sembrerebbe impresa utopica... :(
      Ciao e a presto :)

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  9. Non capisco il problema, cara Leira, anche perché, come tu stessa dici, molti amici di splinder si sono trasferiti su questa piattaforma. In ogni caso i link funzionano. Fb è uno strumento diverso e ognuno lo usa come crede e ne trae ciò che vuole. C'è il problema della privatezza, ma ormai i nostri dati sono in chissà quanti posti, anche a "nostra insaputa". Di me fb sa più o meno quello che sa yahoo o blogger. Ho scelto di dare solo dati molto pubblici e di non dire nulla che non direi su una pubblica piazza gridando dai tetti. Mi sono iscritta a fb suggestionata dall'uso che ne fanno i cittadini oppressi da dittature di vario stampo o persone che vogliono diffondere, come fai tu, campagne per i diritti di tutti i viventi sulla Terra, e per salvare la nostra Gaia così com'è.
    Dei blog si sono impadroniti giornalisti, scrittori, opinionisti e tutti quelli che deridevano noi, i blogger pionieri. Ma questo non dovrebbe impedire antichi e nuovi rapporti.
    L'idea dei naufraghi può riprodurre i "cenacoli" di un tempo, ma bisogna che i naufraghi lo vogliano o possano.
    Io, per esempio, sto vivendo tempi di tale difficoltà da non riuscire a scrivere più nulla. E anche il caro vecchio copia e incolla mi pesa. Fb richiede meno energia, è più immediato e, se guardi il mio profilo, ci sono molte immagini e la partecipazione alle stesse "campagne" che interessano te o i link ai siti che mi aggiornano senza chiedere nulla.
    Che cosa si capisce di me dal mio profilo? Amo la musica, l'astronomia, la natura e così via. Ritengo fondamentali i diritti degli animali umani e non umani. Ho interessi politici ed economici coerenti con quei principi, ecc. ecc.
    Fb, inoltre, dà spazio anche a post di varia lunghezza.
    Tutto questo non significa che sia diventata amante di fb, significa solo che quello è un mondo in cui sono entrata di mia volontà e che posso uscirne quando voglio, consapevole di lasciare dietro di me una scia di informazioni sui miei interessi, gusti, ideali e fotografie simili a quelle di un'infinità di turisti. OK, questo fa parte del gioco. Nei post del blog ci si può esporre poco o molto, è un altro mondo, ma anche lì la riservatezza è assicurata poco o nulla. Fb ha delle trappole, si dice, e quelle mi fanno paura, perché non ho le competenze necessarie per difendermi.
    Andrò a vedere anch'io che cosa stanno combinando i naufraghi, ma sono io che non quasi più nulla da dire.
    Un abbraccio.

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    1. Ti ringrazio molto cara Harmonia, anche tu storica Amica di vecchia data!,per il tuo lungo ed esauriente commento.
      Da parte mia non posso però che ribadire il mio non trovarmi a mio agio su fb...che ci vuoi fare, come ho già detto anche in altro commento più sopra, proprio "non è la mia tazza da the"...
      Mi dispiace molto invece sentirti dire che non hai quasi più niente da dire...e mi rifiuto di crederci!
      E molto mi mancano (e di certo a molti oltre me) i tuoi post sul blog, che diserti da tanto...(non ti ho più vista nemmeno commentare su quello del nostro comune "vecchio" amico Paolo che non mancavi mai di visitare, come mai?)
      Un abbraccio, con affetto, anche da me :)

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  10. Un altro orfano di Splinder risponde all'appello :-D...
    Sono stato lontano dalla blogosfera per otto mesi proprio perché la pensavo come te e temevo che la mia rete di amicizie si disperdesse e non riuscissi più a rintracciarle; ma avevo torto, ho rintracciato praticamente tutti in pochissimi giorni, come spiego anche QUI. Insomma, non è sopravvissuto solo il cenacolo di Melogrande, come dice qualcuno sopra, ma nel suo piccolo anche il mio... e quello di altri amici che ho ritrovati in rete.
    La comunità chiusa di Splinder aveva pregi e difetti (anche di quello parlo nel post linkato sopra), ma sicuramente gli stessi strumenti non sono applicabili alle nostre comunità attuali, dove siamo dispersi tra BlogSpot, Logga.me, Iobloggo, WordPress... che però sono piattaforme aperte che comunicano con facilità tra di loro.
    In definitiva si tratta principalmente di farci l'abitudine, come a tutte le cose nuove...
    Lieto della conoscenza, un sorriso, tuo
    Cosimo Piovasco di Rondò

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    1. Ah, ma che bella sorpresa! T'avevo incrociato su qualche blog amico e progettavo anch'io di venirti a far visita!
      Adoravo Calvino e devo aver scritto anch'io qualcosa su di lui...se ritrovo, magari ti mando ;)
      Posso rispondere anch'io all'intervista?
      Mi fa proprio piacere chiudere e andare a dormire con segni di incoraggiamento ad aprirsi al nuovo...che vengono da un 'nuovo' (...ti ricordi i "Nuovi" dopo i dinosauri?!)conoscente con affinità DOC! :)))

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    2. Eccomi, scusa il ritardo. Grazie per aver commentato da me, hai fatto benissimo a sollecitarmi... e giusto per non essere accusato di fare il prezioso mi perdonerai se spendo sue parole sul mio modo di procedere in blogosfera...
      Internet è un mare magnum dove si rischia di smarrirsi facilmente; se avessi un elenco di "blog che seguo" come il tuo non riuscirei a seguirne metà e sarebbe più il danno dell'utile, quindi cerco (faticosamente) di limitarne la crescita.
      Se qualche sconosciuto commenta da me, per prima cosa vado a vedere il suo blog e lascio un commento a mia volta, foss'anche solo un "Grazie per la visita", in modo che si ricordi; dopo che si sia instaurato uno scambio abbastanza continuativo lo inserisco nei link (adesso lo faccio anche con te) e continuo a visitarlo regolarmente. Se invece commento io per primo in un blog dove capito per caso, mi aspetto che il blogger in questione faccia lo stesso; se non lo fa ne deduco che non gl'interessi corrispondere con me e me ne dimentico. Discutibile, forse, ma non ho trovato un modo migliore.
      Detto questo, devo confessare di non ricordarmi di te su Splinder (né il nick né l'avatar; però potresti averli cambiati); ti ho incontrata qui da qualche amico comune, sono passato a guardare e mi sono interessato...
      Da ultimo, concordo con Rossland sul fatto che "quando le piattaforme cambiano, generalmente fanno danni"; ricordo ancora con un brivido il terribile aggiornamento di Splinder... Certo se Blogspot avesse un form dei commenti un po' più decente, che non ti costringesse a compilarli in HTLM... però ha l'anteprima e la possibilità di cancellare, e non è poco...
      Un salutone, e scusa la prolissità.
      Cosimo

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  11. Carlo è così signore da tacere sul fatto che la migrazione del "cenacolo" è in buona parte merito suo e dei suoi consigli...

    Come che sia, è vero, Facebook non è Splinder, è il luogo dell' immediato, del leggero. Non circolano idee, per quello che vedo.

    Io però su Wordpress non mi trovo affatto male, e fortunatamente ho mantenuto buona parte dei contatti. Manca la messaggistica, ma con una casella di posta gmail in qualche modo si rimedia...
    Ciao.


    ps
    Altri naufraghi qui:
    http://www.ceraunavoltasplinder.blogspot.it/

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    1. Ti do anch'io il "benvenuto" qui come tu me l'hai dato da te! :)

      Ho notato che comunque hai anche un account Blogger...non lo usi mai per scrivere?

      Ho provato ad andare sul sito che mi suggerisci, ma pare che sia aperto solo a chi sia stato espressamente invitato...:(

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    3. Ho aperto il profilo su blogger per partecipare a "C'era una volta splinder", non ho un blog qui (uno bastae avanza...).
      Quando s'è dovuto migrare da Splinder, WP è la piattaforma che mi ha convinto di più.

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  12. Ecomi di nuovo qui! Arrivo giusto in tempo per leggere della tua iniziativa per cercare di ricreare l'atmosfera di Splinder. Ti auguro di avere sucesso e mi impegno a contruibuire per quanto è nelle mie possibilità.
    Siccome non sono sicuro se sto navigando con l'account di blogspot o quello di WP, ti lascio il nuovo indirizzo:
    http://loscudierojons.blogspot.it/
    Grazie per avermi scritto.
    A presto.
    Ciao : )

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    1. Evviva! Felice di averti recuperato! :) Ho aggiornato i link che ti riguardano e verrò presto a trovarti (tra l'altro non ti avevo neppure ancora ringraziato del commento galantissimo che facesti a proposito della mia foto da ventenne!) A presto.

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  13. Mai avuta la tentazione FB.
    All'inizio, confesso, per una specie di snobismo.
    Nel tempo, sapere chi, fra le persone che conosco, praticamente vive di e su FB, mi ha confermato la scelta: non è roba per me.
    Splinder sì, era roba per me.
    Ho letto i commenti qui sopra e condivido quasi tutto: vi aleggiava un'aria da piacevole casba, un posto molto vivo e molto stimolante.
    Però confesso che già mesi prima della chiusura ero migrata su blogger, per via delle continue perdite di post e commenti.
    Poi c'era il template, che se ritoccavo un post mi si sballava tutto. Un post, una volta scritto, guai a rivederlo se per caso scoprivi un errore: i paragrafi si alteravano, gli a capo andavano per i fatti loro.
    Insomma, mi era diventato stressante postare e mi perdevo tutto il piacere.
    A me blogger piace così.
    Vero che è più difficile ricreare l'atmosfera di Splinder, ma non è impossibile.
    Nel tempo, anche qui si finisce per avere amici di blog (e amici veri, per quanto virtuali), e grazie ai loro link preferiti scopro sempre persone stimolanti, curiose, ricche di punti di vista per me nuovi.
    E non penso i blog siano "finiti", come storia.
    Forse sono solo maturati.
    Insomma, cara Leira, ricordo Splinder con affetto e un po' di velata nostalgia, è vero.
    Ma so che se ho trasloato mesi prima dell'annuncio di chiusura di Splinder forse avevo io stessa voglia di cambiare.
    E qui, finora, ci sto bene.
    Non cambierei niente.
    Che poi, quando questi si mettono a ambiare qualcosa finise di solito che ti compliano l'esistenza.

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  14. Io ho traslocato da Splinder grazie ad una mia amica blogger che ha preso in cura il mio blog, fermo per il mio imminente parto, e l'ha trasferito poco prima della chiusura di Splinder. Proprio nei giorni scorsi ho scritto un post molto simile a questo tuo..non so come sia possibile ricreare l'atmosfera e/o i servizi che Splinder dava, ma appoggio l'idea della tua iniziativa!

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  15. Non piace nemmpure a me, mi ci perdo, e poi quando ci vado rimango invischiata come nelle sabbie mobili!"

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  16. Sono passata per caso di qui .
    Ho letto il tuo post che si avvicina molto all'idea che anchìio avevo avuto di ricreare quella bella atmosfera che si respirava su Splinder.
    Purtroppo credo che sia di difficile attuazione anche perchè nel frattempo i piu' si sono abituati alle nuove piattaforme anche frammentando molto la loro presenza sul Web.Molti hanno mantenuto un solo blog. Ma molti hanno creato un account su tutte le piattaforme oltre che su Facebook e Twitter allo scopo di raggiungere i loro vecchi contatti .Tornare indietro credo che ormai sia troppo tardi.Io comunque continuo a scrivere sul mio blog"http://ceraunavoltasplinder.blogspot.com,ma credo che la cosa francamente interessi a pochi .

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