simon's cat

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martedì 3 dicembre 2013

Che dire ragazzi/e....

...sono sbalordita! Se confesso che ho buttato giù questo pezzetto in pochi minuti neghittosa e dopo avere un po' recalcitrato (Perla può confermare) faccio la figura della stronza? Sappiate che di contro anche per scrivere dieci righe di contenuto normale (nel senso di prosaico) posso impiegarci anche ore, maniacalmente attenta alla scelta di ogni parola e segno d'interpunzione come sono!
Ci fu un tempo in cui anch'io fui fluviale e analitica, trainata da una penna che correva sul foglio (sì, parlo proprio d'altri tempi) incapace di fermarsi finché c'era inchiostro...
La propensione alla sintesi è retaggio del lavoro di copywriter, così come pure del resto l'attenzione maniacale alla scelta di ogni parola (...della serie "A me m'ha rovinato la pubblicità"?). Comunque sia ormai è così e neppure dopotutto mi divora più il sacro fuoco della composizione letteraria (anche sul blog, infatti ho scritto sempre meno). Ci voleva Perla e la sua proposta giocosa per farmi riprendere la penna (stavolta 'figurata') in mano! Ci volevano i paletti di parole predeterminate per restituirmi il gusto ribelle di sconfinare nell'indeterminato!
Ma l'esito più bello e insperato di ciò è stato l'ascoltare le vostre voci, da voi nei vostri scritti, e qui da me nelle parole gentili che mi avete dedicato. Ho visto crearsi man mano un intreccio e scambio di sensazioni, tanto cerebrali che emotive che va configurandosi come una forma bella di comunicazione:il prodromo forse di belle conoscenze con belle persone (con la parola "amicizia" ci vado cauta dopo tante cocenti delusioni).
Tutto ciò credo già fosse nelle intenzioni profetiche di Perla, perciò la ringrazio per prima. A seguire ringrazio tutti quanti voi che siete passati di qui (comprese le due amichette di blog extra-gioco) veramente di cuore|!

9 commenti:

  1. Confermo! :)
    Non avevi scritto niente... anzi non volevi neppure partecipare.
    Invece ne è venuto fuori una meraviglia, davvero una meraviglia.

    La motivazione di base che mi ha portato a spendermi molto per questo gioco, e per la vostra partecipazione, è semplice: troppe belle teste, troppe felici "penne" si erano come arenate. Come fare per farle "tornare"? Come fare per creare un gruppetto ristretto ma coeso, all'interno del quale, nella pluralità di voci, rafforzare qualche legame, crearne degli altri, incentivare l'attitudine al "bello scrivere", stuzzicare la curiosità... e sostituire (qua e là) Facebook?
    Et voilà :)

    Grazie a te, Barbara :)

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  2. immaginavo che dopo la sbornia collettiva di facebook si sarebbe tornati alla riflessione e alle dinamiche del blog. non dico che fb stia implodendo ma sento diverse persone che vogliono/vorrebbero tornare al blog. Noi ci siamo. chi si vuole unire è benvenuto, chi no non sa cosa si perde.

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  3. Che dire fluviale Leira? solo che questo tuo nuovo post per me è bello come il precedente e il merito è tutto tuo e di chi come Perla ha ordito la trama ;-) e chi come Barda appoggia l'idea se non dell'uscita almeno di un uso meno massivo di facebook a favore della riabilitazione dei nostri amati blogghetti. Un abbraccio collettivo allora e .. cin cin! :)

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  4. Grazie a te per la tua poesia e per aver accettato di "giocare" :-) E grazie anche a Perla che ha avuto questa splendida idea.

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  5. beh cinque parole cinque che vorticano nella mente e al bar seduta al tavolino nel fazzoletto di carta scrivi un pensiero della storia. Perla ci ha preso!
    pochi minuti o più entusiasmo o voglia di scrivere saltami addosso ..va tutto bene . ad ascoltare , sempre. Alla prossima ,Leira

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  6. che sonnecchiasse la voglia di tornare al "post" sul "blog" un po' certo c'era, mancava però l'occasione e quel senso di collettivo che pure un tempo avevamo in modo più o meno consapevole nel condominio splinder. A me qui sembra quasi d'esser tornato studente com'ero a Bologna non ancora all'inizio anni 60 (3/4 studenti per camera per un totale di oltre 25 studenti). Eppure si riusciva spesso ad estraniarsi, specie il fine settimana quando la maggior parte andava a casa per rifornirsi di cibo e di soldi.

    Sarà stata la solitudine ma proprio le stanze semivuote portavano a incontrare come per caso gli sperduti vicini delle altre camere.

    Grazie alla solita Perla provocatrice e... UN SALUTO A TUTTI

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  7. Stesse tue perplessità.
    Stessi racconti fluviali, in passato, seguiti da anni di greti secchi.
    Stessa ricerca maniacale della parola giusta.
    Stesso senso di gratitudine per Francesca, che ha voluto tirarmi fuori dalla tana.
    Ciao :)

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  8. ayò a giocare con verba ludica ayò :-)

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  9. Non hai raccolto l'invito in sardo di Bard :) ti sei astenuta... o hai dimenticato? :) Ora ci son nuove parole.... ti aspettiamo :)

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